Il metodo scientifico dietro ogni protocollo
Le persone non cambiano per caso. Cambiano per metodo.
Metodo e competenze
Perché i nostri interventi
funzionano?
Persone
Se non capisci cosa succede “dentro”, continui a correggere solo ciò che vedi.
Metodo
Il cervello vuole controllo, perciò ama ciò che è chiaro. Se i processi non lo sono, aumenta il carico cognitivo e aumenta l’errore (Sweller, 1988).
Relazioni
Le relazioni non sono “soft”, sono neurochimica applicata.
Dalla teoria al lavoro quotidiano
Efficacia = approccio costante e multicanaleIl nostro cervello tende naturalmente a resistere al cambiamento. Come possiamo, quindi, intervenire sulla cultura aziendale, sulla comunicazione e sulla gestione dei conflitti, generando risultati concreti e duraturi?Attraverso stimoli continui e costanti nel tempo, secondo un approccio progressivo: si parte con pochi incontri, per poi intensificarli gradualmente. Gli stimoli provengono da fonti diverse – formazione in aula, incontri individuali, canali Telegram e altri momenti di confronto – e integrano strumenti di natura cognitiva, come formazione e coaching, con strumenti comportamentali e organizzativi, come flussi di lavoro, procedure e Job Description.È dall’integrazione di questi diversi livelli di intervento, unita alla nostra esperienza e al nostro know-how, che nascono i nostri protocolli dedicati alla Retention e all’Attraction.
I 3 meccanismi che orientano i percorsi
La risposta allo stress
La sicurezza psicologica
La motivazione
Protocollo Equilibrio
Ridurre lo stress per aumentare focus ed energia
Se il team è sempre “sotto pressione”, aumentano errori e distrazioni e senti tensione costante, non è solo carico di lavoro ma il modo in cui il sistema nervoso gestisce la situazione: prevenire è fondamentale, perché lo stress è pervasivo e, quando diventa patologico, costa alle aziende europee oltre 600 miliardi di euro l’anno tra perdita di produttività, assenteismo e turnover.
Interveniamo sviluppando consapevolezza delle dinamiche interne (Sapolsky, 2004), regolazione emotiva (Gross, 1998), gestione dell’attenzione e strategie di recupero cognitivo (McEwen, 2007), con strumenti pratici, esercizi applicabili al lavoro, percorsi graduali e supporto continuo (Doidge, 2007).
Risultato: più energia, più lucidità, meno overload.
Disclaimer: Le tecniche presentate nel protocollo sono studiate per supportare l’individuo nella comprensione e nell’elaborazione cognitiva e comportamentale della propria risposta stressogena agli eventi.
Per ottenere il massimo beneficio, soprattutto in caso di difficoltà protratta nel tempo, è sempre consigliabile affiancare questi strumenti a un accompagnamento professionale con uno psicologo e/o psicoterapeuta.
Scopri i protocolli
Dallo stesso metodo nascono due percorsi distinti: uno per far crescere chi è già in azienda, uno per attrarre le persone giuste.